Attraverso lo specchio
lunedì 8 febbraio 2010
Ana. Sei l’unica mia soddisfazione in questo periodo di incompletezza interiore, di buio immenso e dolore che lacera il corpo più di quanto possa fare una settimana di digiuno. Perciò colmo il mio vuoto con uno ancora più grande, quello nel mio stomaco, e mi abbandono a te, te che non mi hai mai lasciata da quando avevo 12 anni. Sono debole, e non ce la posso fare affianco a persone altrettanto deboli. Amo, ma non è abbastanza, non sono la “vita” di nessuno, al contrario di coloro che lo sono stati per me. Quindi mi chiedo a cosa serva poi questa mia esistenza su questa fottuta terra. Che ha occhi di ghiaccio che ti guardano dall’alto in basso, giudicano, ti spingono, ti fanno cadere a terra. E tu, troppo fragile, non ti alzi. Non riesci a reggerti inpiedi. La pelle si secca, si screpola, si apre, ferite che sanguinano e lasciano il segno sui polsi che nascondi di fronte al mondo. Un mondo che ti vuole magra e bella, intelligente e con il sorriso. Io questo sorriso posso anche imparare a stamparlo, a fingerlo, ma il perdere peso non sarà certo una finzione. Sarà la sola costante in questi mesi di lacrime e sofferenza. Il solo orgoglio per quanto riguarda me stessa. Perché se la gente di passaggio o che conosco - e che una volta per loro ero considerata un’amica - mi tratta da fantasma, allora fantasma il mio corpo sia. Invisibile, piccolo, incolore, trasparente. Avrò un buon motivo, allora, per non ricevere un semplice saluto per strada: non sarò riconosciuta, ancora una volta, in vesti più strette, taglie inferiori, ombre sotto lo sguardo stanco. Ana, almeno tu non farmi stare male, non farmi perdere il respiro, non farmi perdere me stessa, ma aiutami a ritrovarmi. A ritrovare la ragazza dal viso e fianchi magri che si piaceva la scorsa Estate, e che son certa ritornerà grazie a te. E proprio grazie a tutto il dolore, perché più sto male, più non vengo considerata, più mi rifugio in te. Una doccia troppo bollente e che potrebbe ustionare, ma ti dona conforto e sollievo sulle mille cicatrici che solo tu sai di avere.
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che è successo al tuo blog Niki..?
RispondiEliminaNiky non riuscivo più a vedere il tuo blog, finalmente l'ho ritrovato...
RispondiEliminaricorda che tu sei forte, che se vuoi tu puoi, non sei sola e sono sicura che riuscirai a rialzarti dopo ogni momento di sconforto